di Walter Topan
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Un altro lunedì di basket dal sapore agrodolce per le squadre regionali, tra passi falsi che complicano i piani e sconfitte che lasciano però sensazioni meno negative del punteggio.
La Pallacanestro Trieste incassa la quarta sconfitta consecutiva in trasferta, cadendo a Masnago contro una Varese più intensa e concreta (84-69). I biancorossi pagano un approccio fragile e un dato impietoso: 22 palle perse, che raccontano meglio di ogni analisi il momento di difficoltà della squadra di Gonzalez. Dopo un primo tempo tutto sommato in equilibrio, Trieste si smarrisce al rientro dagli spogliatoi, lasciando l’inerzia ai lombardi che scappano in doppia cifra. I tentativi di rientro nel finale non cambiano la sostanza di una gara che complica sensibilmente il cammino verso le Final Eight. Un Natale decisamente amaro per i giuliani.
Sorrisi invece in casa APU Udine, che al PalaCarnera supera Treviso 86-79 in un derby combattuto e fondamentale in chiave salvezza. Spinta da un palazzetto ancora una volta sold out, Udine costruisce la vittoria con un grande lavoro di squadra, trovando nei lunghi e nella difesa le chiavi per scavare un solco importante nel terzo quarto. Treviso rientra fino al -2 nel finale, ma senza Mekowulu è Spencer a firmare le giocate decisive che consegnano due punti pesanti ai friulani, ora a quota 8 in classifica.
Si interrompe dopo due mesi l’imbattibilità casalinga di Cividale, sconfitta 82-75 da Avellino in una gara sempre condotta dagli ospiti. I ducali inseguono fin dall’avvio, pagando percentuali basse dall’arco e l’assenza di Marangon nelle rotazioni. Nonostante la generosità del terzo e quarto periodo, il gap costruito dai biancoverdi risulta troppo ampio da colmare. Una sconfitta che pesa nella corsa alla Coppa Italia, ma che non cancella quanto di buono fatto fin qui.
Terzo stop nelle ultime quattro per la Pontoni Falconstar, battuta 71-57 a Mantova. Dopo un primo tempo da incubo, Monfalcone reagisce con orgoglio fino al 52-52 a cinque minuti dalla fine, prima di crollare sotto i colpi decisivi dei padroni di casa. Le basse percentuali e alcune ingenuità nei momenti chiave condannano i biancorossi.
Sconfitta beffarda per lo Jadran, che cade 77-75 contro Re-Basket dopo aver rimontato e messo la testa avanti nel quarto periodo. Senza Milisavljevic, i plavi trovano risorse importanti da Batich e Diminic, ma nel finale un errore offensivo e due liberi sbagliati negano il possibile pareggio. Rimpianti tanti, ma anche la conferma di una squadra viva e competitiva.
Colpo esterno di Pordenone, che espugna Castel San Pietro 78-63 costruendo il successo con un primo quarto devastante (22-5). I pordenonesi amministrano poi il vantaggio senza affanni, trovando in Ballati e Mandic i principali terminali offensivi. Per l’Olimpia pesa un avvio disastroso, non compensato dalla reazione dei quarti centrali.
