di Walter Topan
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In Serie A Trieste lotta ma cede 78-84 a Venezia. Dopo un primo tempo durissimo (34-54 all’intervallo), i biancorossi cambiano volto nella ripresa: Ramsey e Ruzzier firmano il break che riapre tutto, Toscano Anderson e Candussi riportano la gara in equilibrio fino al 76-76. Nel finale, però, la Reyer è più lucida dalla lunetta con Cole e Nikolic, mentre a Trieste pesa lo 0/2 di Sissoko. Prova di orgoglio per la squadra di Taccetti, ancora in emergenza, ma applausi meritati dal pubblico di Valmaura.
Udine ha osservato il turno di riposo: avrebbe dovuto affrontare Trapani. I bianconeri torneranno in campo domenica al Carnera contro Milano, sfida di altissimo livello per misurare ambizioni e condizione.
In A2 cade Cividale sul parquet di Scafati, 90-80. I friulani restano in partita a lungo, ma nel terzo quarto l’accensione di Allen e Walker spacca l’equilibrio e vale il +11 campano. Cividale rientra fino al -4, poi Mascolo (19 punti, 7 assist, 28 di valutazione) rimette le cose a posto. Buone le prove di Marangon (14), Freeman (15) e Mastellari (11), ma l’assenza di Ferrari inizia a farsi sentire.
In B Interregionale colpo esterno di Gorizia, che passa 80-78 a Rubano contro la Virtus Padova al termine di una gara vibrante. Sotto di 5 all’ultimo intervallo, la Dinamo piazza un break di 15-2 che ribalta l’inerzia e resiste al rientro finale dei veneti. Vittoria di carattere che consolida il piazzamento ai vertici.
Sorride anche lo Jadran, corsaro sul campo della Gardonese 69-55. La squadra di coach Jogan rialza subito la testa dopo la brutta sconfitta contro Carrè. Decisivo l’allungo negli ultimi 15 minuti, con Gobbato (16) e Demarchi (15) a guidare l’affondo che avvicina i plavi alla metà classifica.
Il derby tra Pordenone e Falconstar si decide ancora una volta sul filo: 76-77 per Monfalcone. I cantierini, pur dovendo rinunciare a Skerbec e Sanad, ribaltano la gara con quintetto piccolo e pressione a tutto campo, centrando la quarta vittoria consecutiva e il quarto posto solitario. Per Sistema Basket si interrompe a tre la striscia positiva, ma resta la consapevolezza di potersela giocare fino in fondo nella corsa playoff.
