di Walter Topan

Finisce ai quarti playoff il cammino della Pallacanestro Trieste, battuta da Brescia in Gara 5 90-75. I biancorossi restano in partita solo a tratti, aggrappati soprattutto ai 23 punti di Brown e ai canestri di Candussi e Sissoko, mentre steccano molti dei protagonisti della serie, da Ramsey a Ross fino a Bannan. Brescia prende subito il controllo del match trascinata da Ivanovic e non concede più spazio alla rimonta giuliana. Resta comunque una stagione positiva per Trieste, capace di spaventare una delle migliori squadre del campionato e salutata anche dagli applausi del pubblico lombardo. Fuori dal campo, intanto, qualcosa sembra muoversi sul fronte societario: l’incontro tra il presidente Matiasic, il sindaco Dipiazza e alcuni investitori interessati a entrare nel progetto apre scenari importanti per il futuro biancorosso, tra nuovi sponsor, possibile sostegno regionale e un budget che potrebbe garantire continuità alla Serie A triestina.

A Udine è invece già tempo di mercato e programmazione. Salutato Ikangi, passato a Varese dopo tre stagioni e oltre cento presenze in bianconero, l’Apu guarda avanti ufficializzando l’arrivo del giovane Matteo Cavallero, esterno classe 2003 reduce da una buona stagione con Urania Milano. Un investimento in prospettiva per la società friulana, intenzionata a consolidarsi dopo il positivo ritorno in Serie A.

Continua invece a sognare la Gesteco Cividale, che pareggia la semifinale playoff di A2 travolgendo Rimini 85-69 grazie a una prestazione irreale di Lucio Redivo. “El Sindaco” firma 48 punti, record personale e autentica prova da leggenda, con 27 segnati nel solo terzo quarto davanti a un PalaGesteco in delirio. Fondamentale anche il lavoro difensivo di Berti, Ferrari e Marangon, mentre ora la serie si sposta in Romagna con i friulani pienamente in corsa per la finale.

Si ferma invece ai quarti di finale l’avventura della Dinamo Gorizia, sconfitta da Pizzighettone in Gara 3 dopo una battaglia intensa e piena di polemiche arbitrali. I goriziani lottano fino agli ultimi minuti trascinati da Ius, Giacchè e Micalich, ma devono arrendersi ai lombardi. La serata segna anche l’addio al basket giocato di Andrea Colli: il capitano chiude la carriera tra gli applausi del suo popolo, dopo una stagione che ha riportato entusiasmo e identità attorno alla Dinamo.